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Apprendimenti / Insegnamenti

Il monitoraggio e la relativa identificazione di punti di forza e criticità degli apprendimenti/insegnamenti
hanno lo scopo di garantire l’equità e di contribuire a realizzare una scuola a base sociale ampia e di
qualità, che realizzi non solo un’uguaglianza di partenza ma anche una omogeneità, al massimo grado
possibile, degli arrivi e che persegua e porti a compimento, per ciascun alunno, il successo formativo
dando a ciascuno le opportunità di cui ha bisogno per esplicare interamente le proprie potenzialità.
Al fine di avere un quadro di confronto/verifica con standard nazionali di apprendimento, l’Istituto
partecipa dall’a.s. 2002/2003 alla rilevazione proposta dal Sistema Nazionale di Valutazione con la
somministrazione di prove di italiano , matematica e scienza agli studenti del 1° e 3° anno di corso e
intende proseguire su questo percorso di autovalutazione anche con l’adesione ad eventuali ulteriori
indagini nazionali ed internazionali (OCSE –PISA)
AZIONI/OGGETTI DI MONITORAGGIO
- test di accoglienza trasversali
- prove di ingresso trasversali
- confronto test interni / prove Invalsi
- confronto giudizi di uscita 3 media / test di ingresso – esiti scrutinio finale cl.1
- analisi risultati Invalsi ( in attesa della riattivazione delle prove)
- prove disciplinari trasversali
- analisi risultati quadrimestrali
- analisi risultati scrutinio finale e esame di stato
- documentazione: archivio verifiche

L ’ambito della valutazione degli apprendimenti/ insegnamenti , oltre l’indicazione, come per i
precedenti, dello scopo dell’azione di monitoraggio, presenta definiti i criteri di valutazione condivisi ed
attuati negli scrutini

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI                         

Nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche (…)individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale ed i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati(art.4 DPR n.275/99)

Le istituzioni scolastiche, a norma dell’art.4 del Regolamento dell’autonomia, individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni, nel rispetto della normativa nazionale e i criteri di riconoscimento dei crediti e di recupero dei debiti scolastici, riferiti ai percorsi dei singoli alunni. (…)

 Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare  omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe. (art.13 O.M. n.90/2001 e prima O.O.M.M. n.128/99 e 126/00 e dopo O.M.n.56/02

I criteri di valutazione, ispirati ai principi del POF di uguaglianza, equità e trasparenza,  caratterizzati da ripetibilità ed intersoggettività, sono i seguenti:

a) ll raggiungimento degli obiettivi cognitivi trasversali e disciplinari (profitto) propri della classe;

b)L’andamento didattico dello studente nel corso di tutto l’anno con particolare riferimento ai livelli di partenza;

c)L’attitudine ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti del CdC;

d)La possibilità di seguire proficuamente il programma di studi nell’anno scolastico successivo.

La valutazione (nelle sue diverse fasi: iniziale, formativa, sommativa e finale) prende in considerazione, anche i seguenti elementi:

v  frequenza

v  metodo di lavoro;

v  partecipazione;

v  impegno;

v  comportamento sociale nei confronti delle diverse componenti scolastiche;

Scrutini

Lo scrutinio è la determinazione collegiale:

v  della ammissione/non ammissione degli studenti alla classe successiva ;

v  delle votazioni assegnate agli studenti nelle varie discipline .

 

Tabella di conversione

Per quanto attiene all’utilizzo della scala decimale in rapporto raggiungimento degli obiettivi si convengono le corrispondenze contenute nella seguente tabella di conversione precisando che il raggiungimento degli obiettivi  si misura in termini di comparazione dei risultati attesi (preliminarmente descritti) e dei risultati raggiunti:

 

voto Corrispondenza rispetto agli obiettivi
1-3 Obiettivi assolutamente non raggiunti (insufficienza molto grave)
4 Obiettivi nel complesso non raggiunti (insufficienza grave)
5 Obiettivi raggiunti solo parzialmente (insufficienza)
6 Obbiettivi accettabilmente raggiunti (sufficienza)
7 Obiettivi raggiunti in maniera soddisfacente(profitto discreto)
8 Obiettivi raggiunti (profitto buono)
9-10 Obiettivi raggiunti al massimo livello (profitto ottimo)

 

Attività individuali dei docenti

“I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni. Se non siavi dissenso, i voti in tal modo proposti s’intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza, e, in caso di parità, prevale il voto del presidente”. (art. 79 R.D. n.653/25 mod. art. 2 R.D.n.2049/29 e successivamente mai abrogate o modificato)

“Alla fine dei due primi trimestri e al termine delle lezioni i consigli di classe si adunano sotto la presidenza del preside o di un suo delegato per l’assegnazione dei voti che rappresentano il giudizio dei professori intorno alla diligenza e al grado di profitto raggiunto dall’alunno nei corrispondenti periodi delle lezioni_.” (art. 2 R.D.n.2049/29)

Elaborazione della proposta  di voto.

Le proposte di voto scaturiscono quindi dalla media dei voti riportati nel periodo considerato e dall’eventuale arrotondamento (per difetto, per eccesso) . Per l’arrotondamento si considerano i seguenti elementi : frequenza , metodo di lavoro, partecipazione, impegno, comportamento sociale nei confronti delle diverse componenti scolastiche,giudizio dei professori intorno alla diligenza e al grado di profitto raggiunto dall’alunno nei corrispondenti periodi delle lezioni.

Deve essere esplicitato, nei documenti disciplinari, se c’è un diverso peso, nel calcolo della media, del voto conseguito a seconda delle tipologie di prova e, in questo caso, come si realizza la media dei voti con peso diverso.

 

Attività collegiale del Consiglio

Ammissione, non ammissione alla classe successiva.

AMMISSIONE

E’ ammesso alla classe successiva l’alunno che ha raggiunto gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline dell’anno, in grado di frequentare proficuamente il programma di studi dell’anno successivo. Tale studente ha conseguito una valutazione sufficiente o superiore alla sufficienza in tutte le materie.

Non ammissione alla classe successiva

Non è ammesso alla classe successiva l’alunno che presenti lacune ritenute gravi (o per la loro entità o per la loro diffusione o per entrambe queste caratteristiche) dal Consiglio di Classe, tali da non poter essere colmate né con attività domestiche di studio,  né con la frequenza dei corsi di recupero attivati dalla scuola, che non permettono il raggiungimento, sia pur differito, degli obiettivi formativi e di contenuto delle discipline dell’anno e  pregiudicano il percorso globale di apprendimento.

La soglia critica della non ammissione si colloca su:

v  insufficienze riportate nel 30 –35% delle discipline di studio dell’anno in corso o anche meno di tale percentuale se qualche insufficienza è particolarmente grave  e reiterata dagli anni precedenti.

Il rifiuto sistematico verso una disciplina, tempestivamente segnalato  dal Consiglio di Classe, comporta la possibilità di non ammissione alla classe successiva.

In tutti i casi il Consiglio di Classe, nel formulare il giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva, tiene conto anche della incidenza sul profitto delle caratteristiche  della frequenza , del metodo di lavoro, della partecipazione, dell’impegno , del comportamento sociale nei confronti delle diverse componenti scolastiche.

b) Sospensione del giudizio di ammissione/non ammissione a causa della identificazione di una situazione debitoria sanabile.

In questo caso sul tabellone esposto verrà riportata l’indicazione “sospensione del giudizio”. Lo studente riceve comunicazione a casa con l’indicazione della reale proposta di voto e le relative motivazioni. Lo studente frequenta gli interventi predisposti dalla scuola (a meno che il genitore rinunci formalmente atale servizio) e  sostiene le prove fissate nel calendario per la verifica del saldo del debito formativo. A seguito di tali verifiche e del loro esito il CdC delibera circa l’ammissione o meno alla classe successiva.

Determinazione dei voti di profitto

Partendo dalla considerazione che il voto finale numerico non è la media aritmetica delle valutazioni precedenti, ma la sintesi pedagogica elaborata dal consiglio di classe   per la determinazione dei voti si tiene conto dell’andamento di tutto l’anno scolastico.

Nel caso di voti frazionari proposti, vengono seguite le seguenti procedure:

-  i mezzi punti sono arrotondati per eccesso fino ad un massimo complessivo di punti 1, nei casi di studenti ammessi alla classe successiva e ne siano meritevoli (secondo decisione motivata del Consiglio) per la frequenza, il metodo di lavoro, la partecipazione e impegno, il comportamento sociale responsabile nei confronti delle diverse componenti scolastiche.

Il voto di condotta è proposto dal coordinatore di classe ed è assegnato a maggioranza o all’unanimità.

Il voto 5ed il voto 6 hanno carattere sanzionatorio; il primo viene assegnato per gravi atti contemplati nel D.P.R. 122/2009 (regolamento di valutazione)

Voto 7

Partecipazione non sempre accettabile; comportamento sociale non sempre irreprensibile;  eventuali note di demerito

Voto 8

Partecipazione nella norma, accettabile, non senza qualche discontinuità; comportamento sociale generalmente  corretto

Voto 9

Partecipazione discreta, costante

Comportamento sociale   corretto

Voto 10tima

Comportamento sociale eccellente

Partecipazione buona/ot

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