Memorie del Liceo Ricerche nei nostri archivi – Il Liceo "Grattoni"

29 dicembre 2010

Liceo Ginnasio Statale: gli anni Cinquanta

Filed under: — Aurora Bonfoco @ 15:04

La documentazione conservata in Archivio si fa più scarsa per il periodo postbellico (non sono conservati registri dei verbali dei Collegi dei docenti per gli anni 1945-1954).

Negli anni Cinquanta la vita della scuola procede regolarmente e gli anni scolastici sono scanditi dalle valutazioni trimestrali, dagli esami di ammissione al Liceo per gli alunni delle quinte ginnasiali, dagli esami di maturità, dalla riunione del Collegio dei docenti in maggio per l’adozione dei libri di testo. Nella prima riunione del Collegio dei docenti in ottobre il Preside ogni anno ribadisce le norme disciplinari che gli alunni devono rispettare (per le alunne è d’obbligo indossare il grembiule nero, e lo sarà sino agli anni Settanta; gli alunni debbono presentarsi “in tenuta decente”, i docenti devono garantire la vigilanza costante) e fornisce indicazioni didattiche, spesso raccomandando di organizzare lo svolgimento dei programmi nel triennio in modo che all’inizio del’ultimo anno si possa iniziare subito il programma che si presenterà all’esame di stato. 

Il nuovo Preside prof. Giovanni Vaccari, nel 1956 introduce alcune novità: per quanto riguarda la disciplina, egli intende sollecitare la “leale e responsabile iniziativa degli alunni”, nella convinzione che la scuola debba essere “scuola della libertà”, dove “libertà” si coniuga con “rigore” (in opposizione ad una scuola in cui  si abbinano “autoritarismo” e “mitezza”).  Altra antitesi è quella tra “scuola culturale” e “scuola delle nozioni”: il Preside e i docenti in genere sembrano propendere per una scuola che favorisca la discussione, l’approfondimento e la riflessione personale, anche se l’ampiezza dei programmi e soprattutto l’esigenza di preparare gli studenti ad un esame dove la Commissione potrebbe richiedere ai candidati soprattutto nozioni inducono spesso a compiere scelte diverse, con l’ulteriore negativa conseguenza di trascurare per mancanza di tempo “grandi aspetti della vita contemporanea” e di rendere pertanto la scuola “inattuale”.  

Conseguente a queste “aperture” è la modifica del Regolamento interno per eliminare in primo luogo la separazione (in pratica spesso non rispettata) fra alunne ed alunni durante la ricreazione e prima dell’inizio delle lezioni e per rendere accessibile il cortile durante la ricreazione; viene anche eletto un Comitato Rappresentativo degli alunni, esperimento che mira a sviluppare il senso di responsabilità e di autodisciplina individuale e collettivo e a promuovere utili iniziative culturali, turistiche, giornalistiche, sportive.  In quello stesso anno scolastico 1956-1957 vede la luce il primo numero del periodico d’Istituto “La Pagella”, che è però causa della sospensione per quindici giorni del suo direttore, responsabile della pubblicazione di una frase ritenuta offensiva nei confronti di un docente.  

Nel 1958-1959 un Decreto Ministeriale introduce l’insegnamento dell’Educazione civica e il Collegio dei docenti si riunisce straordinariamente in novembre per deliberare l”adozione dei libri di testo.

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