Memorie del Liceo Ricerche nei nostri archivi – Il Liceo "Grattoni"

8 settembre 2010

Prima del Ginnasio

Filed under: — admin @ 14:53

Il Liceo classico di Voghera trova le proprie lontane origini nella “scuola di lettere latine” istituita nel XII secolo dai Benedettini negli edifici vicini alla chiesa di S. Maria della Rossella. La direzione passa poi ai Domenicani nel XVI secolo. Nel 1680 la mancanza di buoni insegnanti porta alla chiusura dell’istituto e solo cinque anni dopo, il 5 novembre 1695, si inaugura, nella sede di via Plana (attuale Tribunale) in cui rimarrà sino al 1933 il Liceo-Ginnasio, un Collegio – Convitto con annesse scuole di grammatica, umanità, retorica e dottrina cristiana: l’insegnamento e la gestione del Convitto è affidata agli Scolopi. 

Nel 1772 il Governo del Re di Piemonte e Sardegna dichiara Scuole reali i corsi superioni e ne affida l’insegnamento a docenti di nomina governativa, mentre gli Scolopi mantengono la direzione del Collegio e delle scuole elementari, oltre che l’insegnamento della dottrina cristiana.   

Il Collegio Convitto viene soppresso con breve pontificio del 26 gennaio 1798 (promosso da Carlo Emanuele IV). Nel 1802 sono soppressi i conventi, tra cui quello dei Padri delle Scuole Pie e i beni del già Collegio vengono incamerati dal demanio francese che nel 1804 li vende. Nel periodo rivoluzionario di fine Settecento e nel periodo napoleonico  le scuole si trasferiscono prima nei locali del convento di S. Ambrogio (attuale via S. Ambrogio) e poi in quelli dell’ex monastero di S. Agata (attuale via Cavallotti) e gli insegnanti vengono pagati sul bilancio dello Stato.

Nel 1815, con la Restaurazione, vengono ripristinate le scuole di Voghera con lievi modificazioni e nel 1820 Carlo Felice promuove la reintegrazione del Collegio Convitto Reale in Voghera, autorizzando l’anno seguente la città a riacquistare l’intero edificio.  Solo  nel 1828  i corsi di lettere sono riaperti nel palazzo di via Plana sotto la direzione della Compagnia di Gesù. Negli anni Trenta (dopo la carestia e l’epidemia di colera del 1836) si assiste al progressivo declino e del Convitto e delle scuole, con la riduzione del numero sia degli allievi sia dei docenti.

Nel marzo 1848 la Compagnia di Gesù viene espulsa dagli stati sardi e un Regio Decreto dichiara il Collegio Convitto Nazionale e in ottobre una Legge aggrega ad esso i corsi principali di Grammatica latina, di Retorica e di Filosofia; il Collegio riapre il 14 ottobre 1849 con un  Preside Rettore che dirige anche le scuole annesse.

Con l’inizio della seconda guerra d’indipendenza, nel 1859, vengono chiuse tutte le scuole di Voghera e il Convitto viene trasformato in un ospedale militare per i soldati italiani e francesi.

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