Possiamo costruire foglie artificiali per la produzione di combustibile solare?
Nella conferenza tenutasi a Genova il 4 novembre 2010, Guido Saracco, professore di chimica industriale presso il Politecnico di Torino, ha  illustrato i problemi causati dal consumo globale di energia.  Il consumo globale di energia, sembra destinato a raddoppiare entro il 2050; i combustibili fossili, in linea di massima, potrebbero soddisfare questa richiesta ma è necessario ricercare nuove fonti alternative poiché l’inquinamento che ne deriverebbe, potrebbe essere fatale al nostro ambiente già pesantemente provato.

Le vie percorribili sono essenzialmente due: lo sfruttamento dell’energia solare e quella nucleare. Il prof. Saracco propende indubbiamente per quella solare, più pulita e a zero impatto ambientale.

Il sole, già impiegato come sorgente energetica dagli organismi fotosintetici, che la sfruttano compiendo delle particolari reazioni chimiche, merita di essere utilizzato anche dall’uomo che, grazie alla sua intelligenza e alle nozioni scientifiche in suo possesso, ha la possibilità di creare meccanismi in grado di riprodurre gli stessi processi atti a fornire un ingente quantitativo energetico partendo da una fonte completamente naturale. Infatti il fabbisogno energetico di tutta l’umanità per un anno intero (100.000 TW) può essere completamente soddisfatto dalla luce solare che raggiunge la Terra; esistono già tecnologie in grado di catturare la luce solare e trasformarla in energia, ma perché possano essere applicate con successo, necessitano di ulteriori perfezionamenti.

La new entry dei sistemi fotovoltaici è il meccanismo che riproduce più fedelmente il modello proposto da Madre natura: la foglia artificiale. Questa invenzione sfrutta il principio della fotosintesi, proprio delle foglie, trasformando la luce solare in energia di pronto utilizzo. Il problema principale per l’impiego di questa nuova tecnologia, ha spiegato il prof. Saracco, è che gli enzimi sfruttati dalla foglia artificiale decadono rapidamente insieme alle loro proprietà.

Questa conferenza ci ha chiarito alcuni dubbi riguardo l’utilizzo dell’energia pulita, con particolare riferimento alla novità rappresentata dalla foglia artificiale, ponendo l’accento sulla necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale per non nuocere ulteriormente al pianeta che, senza un tempestivo cambiamento di rotta rischierebbe il collasso.

(Bruni, Cornarotti, Crimella, Lardini, Luzzi, Novelli)
<<Possiamo creare foglie artificiali?>>

Il consumo globale di energia è destinato a raddoppiarsi prima del 2050. Questa richiesta di energia potrebbe essere soddisfatta dai combustibili fossili, ma essi sono destinati ad esaurirsi: le conseguenze del loro utilizzo imporrebbero la ricerca di fonti alternative, più pulite e non impattanti sul livello di anidride carbonica presente in atmosfera. L’energia solare e quella nucleare sono le soluzioni più discusse: entrambe però rendono necessarie forti innovazioni tecnologiche, in grado di renderle efficienti, affidabili e sicure. In particolare, l’energia solare sembra avere un futuro promettente: ogni ora, la luce solare che raggiunge la Terra equivale al fabbisogno energetico di tutta l’umanità per un anno intero. Se perciò l’energia solare deve diventare una fonte energetica primaria, dobbiamo trovare le soluzioni tecnologiche per conversarla, trasportarla e distribuirla ai consumatori. Potremmo imitare la natura: una foglia artificiale, robusta e a basso costo, potrebbe essere in grado, sfruttando un processo simile a quello della fotosintesi, di catturare l’energia solare e conservarla sotto forma di legami chimici, per poi poterla liberare all’occorrenza, come avviene nel foto sistema II delle cellule vegetali, studiato da James Barber, lo scienziato che ha tenuto la conferenza. Una prospettiva affascinante, una sfida scientifica, un futuro possibile per la realtà energetica del nostro pianeta.

<<La sfida che attende l’uomo è di fondamentale importanza: in gioco non c’è solo il pianeta, ma anche il nostro futuro. Sicuramente, la scienza potrà fare grandi passi avanti: la creazione di una artificiale, che sembra quasi un’immagine fantascientifica, forse potrebbe essere la soluzione definitiva per sfruttare al meglio l’energia del sole. La priorità dell’uomo è ora ridurre l’immissione nell’atmosfera di CO2>>. (Matteo Bertero)

<<La conferenza è stata davvero interessante: è stata come un’”apertura mentale” su una situazione estremamente dibattuta. Noi dobbiamo cercare di fare il possibile, anche nel nostro piccolo, per ridurre la quantità di CO2 emessa>>. (Giulia Prassoli, Chiara Capitani)

<<Io penso invece che se noi possiamo creare questa fogli artificiale, forse possiamo porre in secondo piano il problema dei consumi perché diverrebbe una condizione solo etica e non di necessità>>. (Filippo Ruotolo, Bejan Cosmin Constantin)

<<Io ritengo che nonostante la foglia artificiale sia un’innovazione prossima a venire alla luce non dobbiamo comunque, quando arriverà, sfruttarla e approfittarcene, anche se sarà un’invenzione utile per l’umanità>>. (Gaia Cavagna)

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