Il progetto “Scuola 21” si inserisce nel Piano d’azione di Fondazione Cariplo “Promuovere il miglioramento dei processi educativi per favorire la crescita delle persone nella comunità”, il cui obiettivo di fondo è contribuire a modificare l’atteggiamento delle giovani generazioni verso aree significative del sapere, accrescendone le conoscenze e le competenze, nonché la capacità di tradurle in comportamenti concreti. Questa finalità di lungo periodo si traduce nell’obiettivo specifico del miglioramento della qualità dei processi formativi, con particolare riferimento a quelli scolastici.

I discorsi intorno alle fonti e al risparmio energetico suonano indubbiamente familiari

alle nostre orecchie, e rischiano di generare da una parte la falsa convinzione di conoscerne realmente le questioni e dall’altra, a volte, un moto quasi di insofferenza quando vengono riproposti. In realtà, dietro al tema dell’energia si nasconde un intrico di interrelazioni che permettono di spaziare in qualsiasi materia d’insegnamento, cercando e trovando collegamenti, ponti, passaggi che consentono innanzitutto di concretizzare un’impostazione interdisciplinare del percorso didattico. La ricchezza di spunti a disposizione permette inoltre di proporre agli studenti innumerevoli suggerimenti di riflessione su se stessi in rapporto al mondo circostante, agli equilibri ecologici che lo governano e alla complessità delle dinamiche che regolano i rapporti sociali.

La trasmissione dei soli saperi disciplinari, infatti, senza fornire tutti gli strumenti necessari ad affrontare i problemi con approccio rigoroso e interdisciplinare, rappresenta una lacuna formativa della scuola italiana.

Infatti, i destinatari di questo progetto sono gli alunni e i docenti delle scuole secondarie di II grado, che devono impegnarsi collettivamente per documentarsi sul problema e ideare alternative al fine di agire concretamente sul tema dei cambiamenti climatici.

I principali obiettivi che questo progetto propone sono:

  • 1. “agire” sul territorio;
  • 2. essere interdisciplinare;
  • 3. far emergere la complessità delle problematiche e offrire metodi/strumenti concreti
  • per gestirla;
  • 4. essere fattibile nel contesto delle scuole superiori;
  • 5. superare la logica autoreferenziale che troppo spesso contrassegna l’agire della
  • scuola.

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