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Contratto formativo

CONTRATTO FORMATIVO
L’impostazione della relazione didattica e delle relazioni in generale nei termini di un contratto presenta
evidenti benefici che scaturiscono dalla formalizzazione di scopi, modalità e mezzi a disposizione per
realizzarli, di diritti e doveri reciproci. Anche con i genitori, che sono rappresentati in un Comitato
Genitori, da tempo si intrattengono rapporti di collaborazione, di scambio di proposte, orientati verso la
crescita del rapporto di reciproca fiducia e chiarezza d’intenti.

Punti del contratto per i docenti

a. Aggiornamento _ L’aggiornamento è un diritto degli insegnanti che si esercita mediante la
programmazione annuale del Collegio dei Docenti.
Per la formazione/aggiornamento legati all’introduzione dell’autonomia e, in linea di continuità con gli
anni precedenti, continueranno le iniziative di formazione:
· nelle lingue comunitarie per sviluppare le competenze bilingue degli insegnanti, compatibilmente con
le richieste e le risorse presenti nell’Istituto
· per l’uso del laboratorio multimediale e l’utilizzo di software didattici
· anche in rete con altre scuole superiori, per acquisire/potenziare competenze nell’area della psicologia
scolastica (soprattutto nell’ambito della motivazione e del recupero)
· nell’ambito della valutazione degli apprendimenti e del “sistema scuola”
· in rete con altre scuole secondarie di primo e di secondo grado che insistono sul territorio, per favorire
il successo formativo degli studenti attraverso una didattica per competenze saldamente acquisita e
condivisa, con particolare attenzione alla delicata fase di passaggio fra i due gradi scolastici contigui
(progetti nazionali M@tAbel e Poseidon)
b. Rapporto con gli allievi_  L’atteggiamento dei docenti è diretto:
– ad istituire relazioni autenticamente educative
– a promuovere l’autonoma assunzione di responsabilità degli studenti.
– a sviluppare un insegnamento “su misura” di ciascuno ( successo formativo) mediante percorsi
di recupero e di valorizzazione delle eccellenze

c. Scelta dei libri di testo_Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche i docenti assumono come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa; con particolare riguardo agli obiettivi
formativi ed alle esigenze degli allievi non trascurano di valutare attentamente i costi, la veste editoriale e
l’eventuale eccessivo peso degli stessi. Inoltre adottano solo testi strettamente necessari all’attività
didattica.

d. Compiti a casa_Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti operano in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di Classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio e di riposo degli alunni.Condividono il concetto che il compito a casa sia il complemento della attività didattica svolta a scuola;  per tale motivo non ci sono, di norma, deleghe

agli studenti circa lo studio individuale di argomenti e/o
oggetti che non siano stati trattati dall’insegnante e si opera in maniera tale che essendo le ore scolastiche
proficue e produttive al massimo livello, lo sforzo pomeridiano, a casa, dei singoli alunni sia ridotto. Lo
studio pomeridiano e l’esecuzione dei compiti da parte degli alunni rimangono, comunque, le condizioni
necessarie per un efficace processo di insegnamento – apprendimento.
Nell’osservanza degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e della programmazione
educativo-didattica, l’organizzazione delle attività curricolari tende ad assicurare agli studenti spazio
temporale, al di fuori delle ore di lezione e di studio domestico individuale, da dedicare ad attività
parascolastiche, all’apprendimento di lingue straniere diverse da quelle studiate a scuola, alla pratica
sportiva e, più in generale al riposo, ed al divertimento.

e. Metodi didattici_La pluralità di metodi didattici intende rispecchiare e valorizzare la diversità degli stili di apprendimento degli alunni; tra essi:
– il <laboratorio> rappresenta una modalità di approccio che, mentre garantisce un ambiente
<dedicato>, permette l’esplorazione dei problemi proposti nel rispetto dei percorsi di apprendimento personali;
– i lavori collettivi e/o per piccoli gruppi, coordinati dall’insegnante, su tematiche culturali e/ per
moduli specifici, intendono rispondere ai bisogni di ciascuno e potenziare la motivazione ad apprendere;
– la multi/pluridisciplinarità, infine, praticata sempre più diffusamente, anche in vista delle richieste
del nuovo esame di Stato, tende a sollecitare competenze e capacità negli studenti ricostruendo, a
livello contenutistico e logico/ metodologico, l’unitarietà e la complessità del sapere nonché delle
sue valenze pratico/operative.

g. Procedure di valutazione

Per quanto riguarda la natura e le finalità delle verifiche e della valutazione si elencano alcune regole condivise dai docenti.

Ad inizio di anno il professore coordinatore spiega alla classe i criteri della valutazione; i singoli insegnanti esplicitano, in questo ambito, le modalità di verifica e i relativi criteri di valutazione. Il Collegio Docenti ha deliberato, in data 20/11/2013, che le valutazioni in sede di scrutinio del primo quadrimestre prevedano l’assegnazione di un voto unico per tutte le discipline, ad eccezione di quelle che costituiranno materia di prova scritta all’Esame di Stato, specificatamente: Liceo Classico: italiano, latino, greco; Liceo Linguistico: italiano, inglese, spagnolo, francese/tedesco; Liceo delle Scienze Umane: italiano, scienze umane; Liceo Scientifico: italiano, matematica.

Verifiche scritte: la motivazione del voto deve essere sufficientemente sviluppata, rivelativa dei criteri seguiti dall’insegnante nella correzione e classificazione e coerente alla scala numerica adottata;  inoltre deve essere espressa in una forma chiara e semplice che elimini o riduca al minimo i possibili fraintendimenti nella comunicazione all’alunno della qualità della sua prestazione.

Le verifiche scritte vanno da un minimo di due/tre ad un massimo di quattro per quadrimestre.

I Docenti programmano per tempo le date delle verifiche scritte.

Le verifiche scritte, corrette e valutate, sono consegnate agli alunni perché i Genitori ne prendano visione; il servizio può venire sospeso nel caso in cui l’alunno e/o la classe si dimostrino negligenti nella tempestiva restituzione del compito.

I compiti a casa possono essere regolarmente corretti e classificati; va esplicitato alla classe il peso che tale classificazione ha nella valutazione finale.

Verifiche orali: il professore comunica il voto motivandolo.

Non ammesse interrogazioni fuori “ora” e “classe”; la loro effettuazione é nulla. Le deroghe sono autorizzate dalla Presidenza.

Per le classi ultime é ipotizzabile un  ampliamento pomeridiano della attività di verifica purché concordata con la classe e riguardante un congruo numero di alunni.

Le verifiche orali sono svolte secondo modalità e periodizzazioni condivise con la classe; esse hanno, comunque, lo scopo di indurre l’abitudine allo studio sistematico.

I Coordinatori ascoltano la classe relativamente al carico giornaliero delle verifiche scritte e orali e promuovono intese tra i colleghi dirette alla risoluzione dei problemi.

Gli strumenti di verifica sono costituiti da prove semistrutturate, strutturate, colloqui, libere espressioni, relazioni su ricerche, schedature di testi, elaborati scritti, discussioni tese a promuovere un’efficace organizzazione del materiale acquisito  ma anche dalle modalità individuate dalla normativa sull’esame di Stato.

Attività di recupero: sono parte integrante del lavoro scolastico, si realizzano durante tutto l’anno scolastico nei tempi e nelle forme deliberate dal Collegio Docenti secondo la normativa vigente

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